LINEE GUIDA PER CONTINUARE  AD ESSERE COMPETITIVI SUL MERCATO

Lavorare bene, a costi bassi e più velocemente delle aziende concorrenti
Il lavoro di équipe e la responsabilizzazione di ogni singolo dipendente: due principi irrinunciabili perché l’azienda abbia un futuro
L’importanza della modernizzazione del sistema produttivo


LAVORARE BENE

Per stare sul mercato è necessario lavorare meglio e a costi più bassi dei concorrenti. Il che significa sostanzialmente costruire macchine che siano facili da usare, in grado di caricare il maggior numero di veicoli, che siano affidabili nel tempo, versatili, sicure e universali, che costino poco, che siano garantite e di qualità.

E’ fondamentale inoltre essere in grado di uscire sul mercato con l’attrezzatura giusta prima ancora che un determinato tipo di auto sia commercializzata. Bisogna in sostanza giocare d’anticipo, precorrere un po’ i tempi… dimostrare insomma di possedere intuito e lungimiranza. 

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LAVORO DI EQUIPE

Per far fronte con successo alla concorrenza la ditta punta molto sul lavoro di èquipe. Fino a qualche tempo fa la parola del caporeparto era l’unica di cui si teneva conto. Con il passare del tempo si è compreso che un’azienda può dare il massimo solo se c’è il coinvolgimento di tutti i suoi componenti, dal grado più alto a quello più basso. L’esperienza insegna che in certi casi anche il contributo dell’operaio più giovane  può essere decisivo. Insomma si riesce a stare a galla in questo settore, a battere la concorrenza unendo tutte le forze, coinvolgendo tutte le maestranze  perché  se ciascun dipendente si sente responsabilizzato, lavora volentieri, dà il massimo. Così facendo  non solo si sente gratificato personalmente, ma in definitiva  fa anche gli interessi dell’azienda.

E’ necessario però che ogni lavoratore dell’ azienda  lavori in autocontrollo, che operi in modo responsabile, cosciente del fatto che il lavoro che ha eseguito non deve più assolutamente essere ricontrollato. Ognuno deve essere controllore di se stesso, come se un piccolo spicchio dell’azienda fosse suo. E’ un principio fondamentale che l’azienda cerca di inculcare in ognuno dei suoi addetti. E questo per due motivi.

 Per una questione di orgoglio personale (“faccio un lavoro e so che l’ho fatto bene”) e per una questione di costi perché in caso contrario occorrerebbe, come avveniva fino a qualche anno fa, che l’azienda disponesse di persone ad hoc, che avevano il compito di controllare il lavoro di altri.

 Se si  vogliono battere i costi per reggere alla concorrenza ognuno deve fare la sua parte, come se l’azienda fosse sua, con tutto ciò che questo comporta.

 

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MODERNIZZAZIONE

Per continuare ad essere vincente sul mercato l’azienda ha modernizzato l’intero processo produttivo in ognuna delle sue fasi.

A partire dalla progettazione  dove attualmente opera un reparto tecnico in continua evoluzione e sempre più ricco di risorse. Attraverso il sistema CAD si gestiscono tutti gli aspetti tecnici relativi alla progettazione e attraverso i più moderni sistemi informatici si realizzano i calcoli strutturali degli allestimenti.

Anche nella fase operativa si ricorre ormai a strumenti sempre più sofisticati:

  • robot di saldatura in grado di saldare rapidamente e ininterrottamente per 16–17 ore al giorno  e  capaci di continuare autonomamente la produzione  una volta che l’addetto ha impostato il lavoro;

  • muletti elettrici che, rispetto a quelli a gasolio usati fino a qualche anno fa, hanno il vantaggio di non essere più  né rumorosi né fumosi;

  • tutti i mezzi di trasporto a cui si ricorre sono elettrici; così vengono ridotte le fonti di inquinamento e di rumore;

  • il tornio automatico, che con un solo operatore è in grado di fare fronte a tutta la produzione necessaria.

  • i fogli di lamiera vengono tagliati, con macchine apposite, computerizzate, al plasma (gas) a   seconda delle necessità della produzione, in tutte le sagome possibili e immaginabili. Le macchine sono talmente sofisticate  che ottimizzano il foglio di lamiera in ogni sua parte per  cui il materiale di scarto è ridotto al minimo;

  • presse piegatrici a controllo numerico: 5 macchine che hanno una forza variabile (da 200 a 600 tonnellate) per piegare la lamiera e che dispongono di una consolle e di un computer;

  • magazzini automatizzati.

In conclusione si può affermare che  solo con il lavoro di équipe, dove ciascuno si sente valorizzato ed è pienamente responsabile di quello che fa, e con il ricorso a massicci investimenti per il rinnovo dei mezzi di produzione  è possibile stare a galla nel settore del trasporto vetture.

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